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NEWS

ISCHIA
FILM FESTIVAL 2010: TUTTI I VINCITORI
Premio al dramma sui desaparecidos cileni.
Menzione speciale a “La bocca del lupo” di Pietro
Marcello
(Ischia,11
luglio 2010) Il miglior documentario dell’ottava edizione
dell’Ischia Film Festival è “Mi vida con
Carlos” del regista Germàn Berger Hertz. Il viaggio
autobiografico di un figlio in cerca della memoria del padre
assassinato durante la dittatura cilena. Ma anche la storia
di un paese che si rifiuta di ricordare i suoi anni più
bui. La motivazione della Giuria, composta dal regista e sceneggiatore
Maurizio Sciarra, dal documentarista Leonardo Di Costanzo,
dalla regista Costanza Quatriglio e da Andrè Ceuterick,
direttore artistico del Festival internazionale del film d’amore
di Mons è la seguente: “Per il lavoro giusto,
sensibile e molto intelligente compiuto sulla memoria, quella
di un uomo alla ricerca della figura del padre, attraverso
la propria famiglia, e quella di un popolo costretto al silenzio
e privato della libertà dalla dittatura fascista di
Pinochet nel Cile degli anni ’70. La volontà
di non dimenticare grazie a ricordi forti, immagini che sorgono
dal passato, e testimonianze piene di sincerità e verità
umana.”
Menzione speciale della Giuria è “La bocca del
lupo” film documentario di Pietro Marcello. Il miglior
cortometraggio è l’italiano libanese “Habibi”
di Davide Del Degan. “Due bambini vogliono passare una
frontiera, che non è solo tra due stati, ma tra due
condizioni della propria esistenza. La morte diventa occasione
di vita, in un percorso fatto di immagini e sentimenti forti
ed universali.” “Habibi” è stato
girato con un budget molto basso e con una troupe di soli
10 persone disposte ad investire nel progetto senza compenso.
Menzione speciale a “La balancoire” del belga
Christophe Hermans. Nella sezione “Location Negata”
la giuria ha premiato il documentario “Rouge Nowa Huta”
di Blandine Huk e Frederic Cousseau sulla città industriale
polacca di Nowa Huta, ex promessa utopica del comunismo. Altri
premi sono andati a Giorgio Diritti (miglior regia per “L’uomo
che verrà”), Giancarlo Basili (miglior scenografia
per “L’uomo che verrà”) e Pierluigi
Piredda (miglior fotografia per “L’uomo fiammifero”
di Marco Chiarini).

ISCHIA
FILM FESTIVAL PREMIA GEORGE CLOONEY PER “THE AMERICAN”
Alla pellicola girata in Abruzzo il Foreign Award 2010
L’Ischia
Film Festival, unico concorso internazionale dedicato alla
location cinematografica, premia con il Foreign Award il film
“The American”, diretto da Anton Corbijn e interpretato
da George Clooney. Girato in Abruzzo e liberamente ispirato
al romanzo di Martin Booth “A Very Private Gentleman”,
racconta la storia di un abile assassino che, in seguito a
un incarico terminato tragicamente in Svezia, decide di smettere
con la sua professione e di ritirarsi a vivere in tranquillità
in un paesino del centro Italia. Le location prescelte sono
soprattutto in Abruzzo, in particolare Castel del Monte, Castelvecchio
Calvisio, Calascio e Sulmona. La scelta della provincia dell’Aquila
come set del film è frutto di un desiderio espresso
proprio da Clooney, deciso a dare una mano alla regione dopo
il terribile terremoto dell’aprile 2009. Il Foreign
Award viene annualmente conferito a quei film stranieri, in
produzione o post produzione, che abbiano reso possibile la
valorizzazione del territorio italiano, del “prodotto
Italia”, della sua cultura e dei suoi paesaggi. Un riconoscimento
deciso in collaborazione con l’APE, l’Associazione
dei Produttori Esecutivi, nella piena consapevolezza di quanto
sia importante il legame che la produzione esecutiva è
in grado di stringere e affinare tra cinema e territorio.
Nelle passate edizioni del Festival ideato e diretto da Michelangelo
Messina, il Foreign Award è andato a film come “The
Passion” di Mel Gibson, “Angeli e demoni”
di Ron Howard, “The life acquatic of Steve Zissou”
di Wes Anderson e “007 Casinò Royale” di
Martin Campbell.
ROCCO
PAPALEO PREMIATO A ISCHIA
Al Festival delle location per “Basilicata coast
to coast”
(Ischia,10
luglio 2010) L’Ischia Film Festival premia l’attore
e regista Rocco Papaleo per il film “Basilicata coast
to coast”, viaggio on the road tra i paesaggi lucani
attraverso cui si realizza pienamente un felice connubio tra
racconto cinematografico e promozione territoriale. “Ho
diretto questo film soprattutto per me” ha confessato
Papaleo, “ma non mi dispiace di aver fatto conoscere
la mia regione ad un pubblico assai vasto. La Basilicata è
una terra poco conosciuta, noi lucani ci sentiamo un po’
dimenticati e un po’ eccentrici. Da giovane mi stava
stretta, lavoravo a Roma negli stand delle fiere e mi chiedevano
“che marca è la Basilicata”? Da adulti
si ripensa al cammino fatto e il cinema, con la grande possibilità
di introspezione che possiede, mi ha dato modo di ripercorrere
la mia regione e di riscoprire un certo sentimento e modo
di essere lucano. Il fatto di andare a piedi credo che sia
anche metaforicamente una condizione che ti mette in contatto
con te stesso. E’ come mettere una lente di ingrandimento
dentro se stessi, nella propria anima e nei propri pensieri.
Insomma, ho cercato di esprimere più un’atmosfera
che una geografia.” Papaleo ha poi parlato del cast:
“Li conoscevo quasi tutti. Non vorrei però che
si pensasse al mio film come a una scampagnata tra amici perché
stato magnifico ma anche molto faticoso. Giovanna Mezzogiorno
è a monte di questo film, mi ha sempre spronato, incoraggiato,
conoscevo suo padre e tra noi c’è un legame molto
forte. Paolo Briguglia non lo conoscevo, l’avevo visto
a teatro (il luogo dove l’attore si rivela fino in fondo)e
mi era piaciuto. L’ho trascinato con me in Basilicata
un mese prima delle riprese. Abbiamo fatto concerti, cantato,
viaggiato. In altre parole l’ho lucanizzato.”
Pronto a tornare dietro la macchina da presa dopo questo esordio
fortunato? “Sono passato dietro la macchina da presa
perché davanti c’era troppo affollamento. Per
ora resto un pendolare, e infatti ho molti progetti come attore.
Sarò nel nuovo film di Checco Zalone, geniale ed esilarante
anche nella vita, dove farò suo padre. Poi con Paola
Cortellesi e Raoul Bova nel prossimo progetto di Massimiliano
Bruno. E tra poche settimane comincio a lavorare alle isole
Tremiti in “Essenzialmente tu” di Stefano Chiantini
in coppia con Asia Argento.” Rocco Papaleo ha ricevuto
il Premio Plinius durante la serata a lui dedicata nello splendido
scenario del Castello Aragonese di Ischia Ponte. “In
questa chiesa “scoperchiata” – ha dichiarato
l’attore – mi sento anch’io scoperchiato,
e mi va di lasciarmi andare al sentimentalismo e alla bellezza.”
Nelle passate edizioni il premio è andato, tra gli
altri, al regista Mario Monicelli e all’attore Paolo
Villaggio. Stasera la serata finale dell’ottava edizione
dell’Ischia Film Festival col nome di tutti i vincitori
del concorso.
PAVEL
LOUNGUINE A ISCHIA
“IL MIO ZAR NON E’ PUTIN”
Tra cinema e politica il regista russo al Festival delle location
(Ischia,
7 luglio 2010) “Non è solo un film su Ivan Il
Terribile” dichiara Pavel Lounguine, Ciak di Corallo
alla carriera all’ottava edizione dell’Ischia
Film Festival , “ma sul potere assoluto che tenta di
diventare divino. “Tsar”, pur ambientato nel sedicesimo
secolo, parla certamente del presente. Ma non di Vladimir
Putin: non si può immaginare un Ivan il Terribile che
passa le vacanze in Sardegna con i suoi amici”. Presentato
in anteprima italiana a Ischia nel festival ideato e diretto
da Michelangelo Messina, “Tsar” racconta il regno
del terrore scatenato dal primo zar di Russia nel 1565, all’indomani
della sconfitta subita ad opera dei polacchi. “Il film
è molto duro” confessa Lounguine, “noi
davvero non riusciremmo mai ad esprimere la reale crudeltà
e violenza di quei tempi. Intere popolazioni disposte a subire
le peggiori torture e a rinunciare alla loro vita a difesa
di valori per i quali oggi nessuno è più disposto
a lottare. Il problema non è più politico, ma
interiore, esistenziale e di difficile soluzione.” Del
regista russo (ma naturalizzato francese) verrà presentato
al Festival anche “L’isola – Ostrov”
(2006), potente riflessione sui rapporti tra Stato e fede.
“Un racconto” secondo Lounguine, “su sentimenti
come la vergogna, il peccato e la perdita di se stessi. Su
cosa prova un uomo quando affronta seri problemi esistenziali.
Sono contento di essere a Ischia e mostrare i miei film in
questo splendido scenario. Sono due film storici, e mostrarli
qui, al Castello Aragonese, tra queste mura e sotto questo
cielo, è semplicemente perfetto. ”
"Parliamo
di Cinema con..". Gli incontri del festival con ospiti
d'eccezione



Sabrina
Impacciatore, Alessandro D'Alatri, Edoardo Winspeare, Pippo
Mezzapesa, Lunetta Savino hanno incontrato il
pubblico nella magica chiesa diroccata dell'Assunta, location
d'eccezione per gli incontri del pubblico con gli ospiti del
festival. Si conferma un appuntamento importante e molto atteso
l'incontro che precede le proiezioni con gli ospiti del festival
e il pubblico. Introdotti dal direttore del festival Michelangelo
Messina gli incontri sono stati moderati dai giornalisti Federico
Pontiggia e da Maria stella Taccone.

"L'uomo
che verrà di Giorgio Diritti" presentato all'Ischia
Film Festival incontro con l'attore principale
del film Claudio Casadio e lo scenografo Giancarlo Basili
Un
racconto di dietro le quinte del capolavoro di Giorgio Diritti
"L'uomo che verrà" è stato illustrato
al pubblico della cattedrale diroccata da due personaggi chiave
del film: lo scenografo Giancarlo Basili che ha sapientamente
illustrato la scelta dei luoghi, la loro importanza nel film
e quanto sia necessario il rapporto con i beni del nostro
territorio. Dal canto suo l' attore Claudio Casadio alla sua
prima esperienza cinematografica ha esaltato la bellezza del
film della sua originalità sopratutto nella scelta
di rimanere il dialetto come lingua originale del film.

"Cleopatra"
Backstage inedito all'Ischia Film Festival
La terza serata dell’Ischia Film Festival è stata
preceduta da un filmato d’eccezione: un backstage inedito
di “Cleopatra”, girato a Ischia nel 1961 da Joseph
Leo Mankiewicz e interpretato da Elisabeth Taylor e Richard
Burton. Un documento rarissimo, con immagini mute ma eloquenti,
un piccolo diario delle riprese ischitane di uno dei kolossal
che hanno fatto la storia di Hollywood.

Marche
Film Commission presenta il trailer del film "L'EREDE"
Al Festival delle location sale alla ribalta il territorio
e l’identità della Regione Marche. All’atteso
movie cocktail di presentazione di Marche Film Commission,
il trailer del film “L’erede” insieme al
cast, al regista Michael Zampino e al co-sceneggiatore Ugo
Chiti (Gomorra). Anna
Olivucci responsabile di Marche Film Commission (MFC), illustrerà
le caratteristiche del progetto di questo film sostenuto da
MFC in collaborazione con ICE-Istituto Commercio Estero.

Amelia
Film "Che (a) Mar" Presentazione della puntata
pilota con lapresenza degli attori di "Un posto al sole"
e de "La Squadra"
La
presentazione di “Che(a)mar” (anagramma rivisitato
di Marche), una puntata pilota di fiction che intende promuovere
i territori e i valori di due regioni che lavorano già
insieme - Marche e Campania - ma che non ha ancora trovato
una produzione. Il progetto nasce dall’Associazione
culturale “Amelia Film & Tv” ed è stato
presentato da Michelangelo Messina, dal regista Loris Rossi,
dal rappresentante dell’associazione Giancarlo Aymerich
e da Maurizio Gemma, della Film Commission Regione Campania.
Il progetto, che si caratterizza anche per una “familiarità”
di personaggi e staff tecnico con le serie tv “La Squadra”
e “Un posto al sole”, ha visto la partecipazione
gratuita alla realizzazione della puntata pilota proprio degli
attori delle celebri serie televisive girate a Napoli e in
Campania, ieri sera presenti all’evento: Nina Soldano,
Patrizio Rispo, Federico Tocci e Mario Porfito. Una triste
annotazione è stata fatta da Aymerich che ha ricordato
Pietro Taricone che avrebbe dovuto cominciare a girare proprio
in questi giorni alcune puntate della serie “La Nuova
squadra”.
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